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28 febbraio 2006

Dis muvi is veri gud

Vi siete mai chiesti cosa uscirebbe fuori da un dialogo tra Roberto Benigni e Tom Waits? No vero…e ci credo. Ma se ora, visto che ve ne ho parlato io, vi è nata questa curiosità, beh non dovete far molto se non vedervi “Daunbailò”.

È strano definire un film del genere, come d’altronde lo sarebbe definire e commentare un qualsiasi altro film di Jarmusch; Daunbailò ha un sapore strano, dall’inizio alla fine, che ti fa dubitare che sia effettivamente un film. Quello che trapela dalla pellicola è un senso di vita piuttosto che di finzione, e lo si percepisce in ogni istante con i grandi silenzi che invadono il film, con gli eventi accidentali che compongono la sceneggiatura ed ovviamente con quei personaggi incredibilmente vicini alla realtà.

Tutti e tre gli attori principali sono eccezionali(e lo si capisce bene visto che il film è sottotitolato): un John Lurie passionale ma allo stesso tempo distaccato, un Tom Waits del tutto Tom Waits (e non credo proprio che sia una cosa semplice) ed un Roberto Benigni che sfodera tutto il suo inglese very maccheronic, costellato da espressioni e parole italiane (una delizia per le orecchie).

La trama poi si presenta come un continuo insieme di piccoli eventi inaspettati ed alle volte improbabili che nella coesione finale danno un gran senso di realtà all’intera opera.

Di più non si può dire…bisogna vederlo.

Buona visione.




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14 dicembre 2005

ARTICOLO CORRELATO 1/2 Gattaca: un futuro quasi passato

Propongo "Gattaca",film fantascientifico non molto recente(1997), che tratta il tema della progettazione genetica degli individui! Il film presenta un mondo angusto e "preconfezionato" dove la vita degli uomini viene idirizzata e del tutto decisa in base alle loro capacità stabilite al concepimento. La popolazione si divide tra i validi e non validi, ovvero tra coloro che sono stati progettati geneticamente e quelli cresciuti naturalmente(quindi con tutti i difetti "umani"), in città tagliate geometricamente con stili e mode che ricordano gli anni trenta.
In questo mondo ispirato forse alle idee di Huxley (Brave new world) la normale perfezione viene interrotta dall'anormale perfezione, ovvero dal talento d'un uomo che fa della caparbietà la sua arma per diventare valido pur non essendolo.
Consiglio il film , oltre per l'ottima fotografia, interpretazione, sceneggiatura e buona regia, anche per l'idea (incredibilmente originale) di un futuro affatto lontano da noi(non parlo in termini di tempo) dove gli elementi costituenti non sono altro che la pessima evoluzione di tutte le attuali innovazioni genetiche. 
Buona visione.




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1 dicembre 2005

ARTICOLO CORRELATO 1/2= Eternal sunshine of a spotless mind

Che dire...quando sono uscito dal cinema e ho sentito attorno a me lo stesso freddo descritto nel film, la stessa gente e le stesse emozioni allora mi sono chiesto quale fosse il film e quale la realtà( altro che Menandro). Chi non ha visto Eternal sunshine...(lo chiamerò così altrimenti non si finisce più) potrebbe pensare leggendo le mie parole che sia un film tanto realistico da sembrar vero; invece non è così: il film si presenta talmente surreale da sembrar vero. Per chi non conoscesse neppure la trama, una piccola spiegazione:Joel (Jim Carrey)uscito da una relazione con Clementine (Kate Winslet)decide di farsi cancellare la memoria(attinente a tale relazione) ed il film dunque si sposta nella mente di Joel dove avvengono grandi sconvolgimenti.
Come dicevo prima il film appare realistico proprio nella sua surrealità:nei continui cambiamenti d'immagine, nelle inquadrature incomplete, a volte fastidiose e a volte suggestive, che danno allo spettatore lo stesso punto di vista del protagonista e persino nella recitazione dove le parole sono pronunciate in un modo particolare (esplicativo è l'esempio in cui nella memoria di Joel il nome di una persona viene riprodotto come lui lo aveva sentito in precedenza, ansi in modo accentuato, ovvero prolungando la prima vocale: Paaaaaatrick): tutto insomma convoglia alla rappresentazione forse meglio riuscita della mente e della memoria umana.
Un film cervellotico,emozionante e del tutto emozionato che consiglio a tutti voi.




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